giovedì 29 giugno 2017

Circolare Split Payment


Da sabato 1° luglio 2017 viene estesa l’applicazione dello split payment ai professionisti.
CHE COS’E’ LO SPLIT PAYMENT – Lo split payment è quel meccanismo secondo il quale il cedente del bene o il prestatore del servizio emette la fattura applicando l’Iva ma la stessa non viene pagata dal cliente il quale la versa direttamente all’erario. Questa procedura si applica quando la fattura viene emessa nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Per verificare se il cliente faccia parte dei soggetti “pubbliche amministrazioni” è necessario consultare l’apposito elenco Istat “pubbliche amministrazioni” al link sottostante (posto che di fatto si tratta dei soggetti nei cui confronti viene emessa fattura PA).

LE NOVITA’ DAL 1° LUGLIO – A partire dal 1° luglio tale meccanismo si applica anche quando il soggetto emittente la fattura sia un professionista. Dal punto di vista operativo la fattura emessa nei confronti di un soggetto facente parte della pubblica amministrazione sarà del tutto identica ad una fattura emessa nei confronti di un soggetto privato, avendo tuttavia accortezza in sede di compilazione della fattura PA di segnalare la dicitura “scissione di pagamento” (anche mediante barratura dell’apposito flag in sede di compilazione della fattura elettronica). Dal punto di vista finanziario la fattura verrà incassata da parte del professionista non solo al netto della ritenuta di acconto (come sempre avveniva) ma anche dell’Iva, la quale verrà versata direttamente all’erario dal cliente. I professionisti quindi si troveranno un prelievo “alla fonte” sulle fatture emesse nei confronti della pubblica amministrazione del 42%. Potrà quindi facilmente verificarsi che il professionista si troverà un iva a credito che potrà essere utilizzato solo alla fine dell’anno in compensazione con altre imposte.

Si invitano pertanto tutti i clienti professionisti a modificare i propri comportamenti in sede di compilazione delle fatture emesse nei confronti della PA a partire dal 1° luglio prossimo, in quanto interessati dalla novità normativa.
Per leggere la circolare completa cliccate al seguente link:

venerdì 5 maggio 2017

Compensazione modello F24:

Ecco tutte le nuove modalità di utilizzo dei crediti d'imposta in F24 utilizzabili a partire dal 24 aprile 2017 (entrata in vigore del DL 50/2017) per contribuenti titolari e non titolari di partita IVA.
A partire dal 24 aprile 2017, in seguito all’entrata in vigore del D.L. 50/2017 cambiano le modalità di presentazione dei modelli di pagamento F24, qualora nel modello F24 sia presente una compensazione di crediti erariali. L’articolo 3 del D.L. 50/2017, infatti, prevede nuove “disposizioni di contrasto alle indebite compensazioni”. In particolare, viene abbassato da 15.000 a 5.000 euro il limite della compensazione libera dei crediti IVA, stabilendo che per le compensazioni di crediti superiori a 5.000 euro sia necessario il visto di conformità (peraltro la Risoluzione n.57 del 4 maggio 2017 prevede che tale limite non si applichi per i crediti derivanti da dichiarazioni presentate fino al 24 aprile 2017).
Contemporaneamente è stato introdotto l’obbligo di inviare telematicamente tramite Entratel/Fisconline i modelli F24 contenenti compensazione con crediti derivanti da qualsiasi imposta sui redditi o addizionale, ritenuta alla fonte, imposta sostitutiva sul reddito ed Irap. In altre parole, a partire dal 24 aprile 2017 tutti i modelli F24 “contenenti” compensazioni di qualsiasi imposta e di qualsiasi importo eseguite da soggetti titolari di partita IVA devono transitare da Entratel o Fisconline (in precedenza l’obbligo era previsto solo per compensazioni superiori a 5.000 euro e solo se il modello F24 riportava un saldo “a zero”).

Per leggere la circolare completa cliccate al seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1hCJjpY_zjdMoW7de6wZBgGnBTZf6mE30